mercoledì 24 novembre 2010

Somewhere

Somewhere diretto da Sofia Coppola

Ecco il Leone d'oro della Mostra del Cinema di Venezia del 2010! L'ho visto a settembre al Lido e ho ancora i c........i girati! Sisi, proprio i c........i girati! Quelli che ci siamo tirati tutti mentre eravamo in sala! Nessun applauso, freddezza collettiva e poi critiche a destra e manca (meno male che non ero l'unica)...
E ora ecco la mia valutazione: Johnny Marco, divo hollywoodiano, ricco, famoso, pieno di fans pronte a darla via come un frisbee, annoiato dalla routine vuota e scontata della sua vita da uomo di successo, scopre le piccole gioie quotidiane dovendo passare del tempo con sua figlia tredicenne. Finito il periodo di convivenza obbligata la accompagna, con un elicottero noleggiato, in campeggio e le dice che le vuole bene. Finito il film. Ma a me che c...o mi frega delle fregne di un annoiato ricco che "riscopre" la vita nelle piccole gioie quotidiane?! Ma viva Valentino: The Last Emperor!!! Almeno non mi sono sentita presa per il culo!
E poi che noia, che noiaaaaaa!!!
Cara Sofia...ma se hai tanto bisogno di raccontare il tuo disagio interiore da figlia di un padre del calibro di Francis Ford Coppola, perchè non sei andata da uno psicologo??!!! Ma dai... ma vai in analisi...ce li hai i soldi!!!
Salvo solo il pezzo forte del film che è un amaro boccone, il fedele ritratto di questa misera Italietta televisiva.

domenica 21 novembre 2010

Balada triste de trompeta

Balada triste de trompeta diretto da Álex de la Iglesia

Ecco un film che sarà difficile trovare al cinema... troppo surreale, troppo originale e sofisticato per il distributore italiano medio. Eppure Balada triste de trompeta è stato una delle rivelazioni della 67. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (Leone d’Argento per la migliore regia - Osella per la migliore sceneggiatura)! Surreale, estremo e di esagerata violenza. Anni, anni e anni di attesa prima di vedere di nuovo un film così visionario, almeno dai tempi di Delicatessen lo aspettavo!
Un circo, un pagliaccio triste e la guerra civile spagnola danno inizio al più godurioso film che ho visto a Venezia quest'anno! E è solo l'inizio! Il resto non si può descrivere, ho timore di sminuire la bellezza di questa pellicola, posso solo citare Álex de la Iglesia che in conferenza stampa ha presentato così il suo film: "una pazza, spietata, selvaggia, storia d'amore, in cui l'ansietà e la sete di vendetta portano alla distruzione dell'oggetto d'amore".
Solo alla fine, forse, il regista si perde un pò... secondo me si stava divertendo talmente tanto che se ne è fregato della storia regalandoci un crescendo di "cazzaronate" fino alla splendida scena finale. Posso consigliarvi il trailer? Visto? Ve l'ho detto che è una figata!!!



The Social Network

The Social Network diretto da David Fincher

Fiiiigo! Io che non ho Facebook e non ho nessuna intenzione di farmi l'account, ho trovato questo film superlativo. In realtà la nascita di Facebook diventa un pretesto per raccontare la storia del personaggio che ha dato vita al proprio impero. Mark Zuckerberg è un brillante nerd di Harvard, un piccolo genio al limiti dell'autismo, un personaggio affascinante e odioso, che attrae per la sua freddezza e la sua esuberanza informatica. Un personaggio solo e incompreso ma anche un uomo di successo planetario. Il film ricalca l'inconfondibile stile "violento" che caratterizza la filmografia di Fincher, i dettagli così rumorosi, il montaggio serrato, il ritmo incalzante...non c'è nulla che delude o annoia. Quasi ai livelli di Fight Club per resa e visceralità. Alla fine esci dal cinema con la consapevolezza che il mondo è pieno di stronzi, eppure sono così rari i film così belli che sei felice e soddisfatto dei soldi spesi!

Intro...

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